LE SOFT SKILLS ATTRAVERSO IL TEATRO

Premessa

Le “Soft Skills” sono componenti sempre più importanti nel mondo del lavoro. Sono abilità che una persona deve avere a prescindere dal tipo di mestiere che fa. Hanno a che fare con la persona in se’, la sua capacità di gestirsi e di relazionarsi, sfruttando le proprie e le altrui risorse.

La capacità di affrontare e risolvere problemi, prendere decisioni, capire gli altri ed entrarci in empatia, gestire i conflitti, saper comunicare, saper guidare gli altri. Tutte queste competenze non vengono insegnate nei corsi specifici di un certo lavoro. Sono abilità trasversali, che una persona può portare ovunque vada.

 

Il Teatro

Il teatro è il mezzo ideale per approcciare le “soft skills”. E’ un luogo dove mettersi in gioco, sperimentare relazioni, conflitti, problemi. Nel teatro, grazie alle simulazioni della vita reale, possiamo testare le nostre capacità, capire come siamo fatti e come vorremmo essere.

Possiamo creare e gestire conflitti perché nella simulazione ci possiamo permettere di esplorare un campo molto più vasto della nostra esperienza quotidiana.

 

Il Gioco

Tutto questo in un ambiente sereno e divertente, dove il gioco ha un ruolo preponderante. Il gioco è parte essenziale del metodo di lavoro, dal gioco si innescano meccanismi, relazioni, dinamiche.
Ogni gioco ha un obiettivo, un ostacolo, una situazione da gestire in prima persona o in collaborazione con altri. Nel gioco ci si prende meno sul serio e siamo più portati a superare la nostra zona di comfort. Il gioco presuppone un’attività dinamica, motivante, che altrimenti non ci sarebbe con semplici esercizi o lezioni frontali.

 

 

Premessa

Le “Soft Skills” sono componenti sempre più importanti nel mondo del lavoro. Sono abilità che una persona deve avere a prescindere dal tipo di mestiere che fa. Hanno a che fare con la persona in se’, la sua capacità di gestirsi e di relazionarsi, sfruttando le proprie e le altrui risorse.

La capacità di affrontare e risolvere problemi, prendere decisioni, capire gli altri ed entrarci in empatia, gestire i conflitti, saper comunicare, saper guidare gli altri. Tutte queste competenze non vengono insegnate nei corsi specifici di un certo lavoro. Sono abilità trasversali, che una persona può portare ovunque vada.

 

Il Teatro

Il teatro è il mezzo ideale per approcciare le “soft skills”. E’ un luogo dove mettersi in gioco, sperimentare relazioni, conflitti, problemi. Nel teatro, grazie alle simulazioni della vita reale, possiamo testare le nostre capacità, capire come siamo fatti e come vorremmo essere.

Possiamo creare e gestire conflitti perché nella simulazione ci possiamo permettere di esplorare un campo molto più vasto della nostra esperienza quotidiana.

 

Il Gioco

Tutto questo in un ambiente sereno e divertente, dove il gioco ha un ruolo preponderante. Il gioco è parte essenziale del metodo di lavoro, dal gioco si innescano meccanismi, relazioni, dinamiche.
Ogni gioco ha un obiettivo, un ostacolo, una situazione da gestire in prima persona o in collaborazione con altri. Nel gioco ci si prende meno sul serio e siamo più portati a superare la nostra zona di comfort. Il gioco presuppone un’attività dinamica, motivante, che altrimenti non ci sarebbe con semplici esercizi o lezioni frontali.

 

 

Metodo di lavoro

Il metodo di lavoro presuppone il movimento. Si lavora in piedi, in cerchio o muovendosi nello spazio. Spesso a piccoli gruppi. Talvolta con un pubblico ed una o due persone sul “palco” a sperimentarsi in quello scenario. Il lavoro deriva dal metodo del Teatro Fisico di Jacques Lecoq, mutuato ed appreso dal maestro Philip Radice alla Performing Arts University Torino.

Dal 2008 conduco corsi e workshop di teatro, ogni volta ripensando percorsi e metodologie in base al contesto e agli obiettivi specifici.
In questo caso, le attività proposte sono finalizzate all’acquisizione o alla sperimentazione di abilità umane e relazionali: la fiducia in se’, l’abilità di risolvere problemi, il saper comunicare in maniera efficace, lavorare in gruppo, gestire i conflitti, avere e rispettare la leadership.
Ognuna di queste abilità, pur riferendosi a contesti lavorativi, rientra nel più ampio concetto di persona e di relazione.

Il teatro indaga esattamente questo.

A chi è rivolto?
Personale di aziende pubbliche e private
Studenti di scuole professionali
Associazioni

Qual è la formula di frequenza?
Il percorso può essere strutturato a cadenza settimanale (se a Torino e dintorni), oppure con formula intensiva di un week end (se fuori Torino).

E’ possibile concordare un programma specifico?
Assolutamente sì. 

 

 

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Metodo di lavoro

Il metodo di lavoro presuppone il movimento. Si lavora in piedi, in cerchio o muovendosi nello spazio. Spesso a piccoli gruppi. Talvolta con un pubblico ed una o due persone sul “palco” a sperimentarsi in quello scenario. Il lavoro deriva dal metodo del Teatro Fisico di Jacques Lecoq, mutuato ed appreso dal maestro Philip Radice alla Performing Arts University Torino.

Dal 2008 conduco corsi e workshop di teatro, ogni volta ripensando percorsi e metodologie in base al contesto e agli obiettivi specifici.
In questo caso, le attività proposte sono finalizzate all’acquisizione o alla sperimentazione di abilità umane e relazionali: la fiducia in se’, l’abilità di risolvere problemi, il saper comunicare in maniera efficace, lavorare in gruppo, gestire i conflitti, avere e rispettare la leadership.
Ognuna di queste abilità, pur riferendosi a contesti lavorativi, rientra nel più ampio concetto di persona e di relazione.

Il teatro indaga esattamente questo.

A chi è rivolto?
Personale di aziende pubbliche e private
Studenti di scuole professionali
Associazioni

Qual è la formula di frequenza?
Il percorso può essere strutturato a cadenza settimanale (se a Torino e dintorni), oppure con formula intensiva di un week end (se fuori Torino).

E’ possibile concordare un programma specifico?
Assolutamente sì. 

 

 

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